La redazione di una relazione particolareggiata è il cuore dell’attività del gestore della crisi. Ma è anche la fase più onerosa in termini di tempo: tra raccolta dati, calcoli, verifiche e stesura, una singola relazione può richiedere decine di ore di lavoro. In questo articolo mostriamo, passo per passo, come l’automazione può trasformare radicalmente questo processo.
Il problema: quanto tempo serve davvero?
Ogni relazione del gestore della crisi, sia per una ristrutturazione dei debiti del consumatore (art. 68 CCII) sia per un concordato minore (art. 76 CCII), richiede un’analisi approfondita della situazione patrimoniale, reddituale e debitoria del soggetto.
Secondo i dati di mercato, la durata media complessiva di una pratica di sovraindebitamento in Italia è di circa 450 giorni (dato nazionale 2023, fonte Ministero della Giustizia), con il dato lombardo 2025 che indica una media di 523 giorni. Una parte significativa di questo tempo è dedicata alla fase preparatoria — quella che precede il deposito della domanda in Tribunale.
La fase di raccolta documentale e redazione della relazione può richiedere tipicamente da 1 a 6 mesi. Ma quanto tempo viene effettivamente dedicato al lavoro “attivo” (non di attesa)?
Fonte: Dati e Statistiche Ministero della Giustizia — OCC
Un caso pratico: la famiglia Rossi
Per rendere concreto il confronto, consideriamo un caso tipico.
Il debitore: Mario Rossi, 52 anni, dipendente privato. Nucleo familiare di 4 persone (moglie, due figli minorenni). Reddito netto annuo: EUR 24.000. Proprietario di un immobile (prima casa, con mutuo ipotecario) e un’auto.
La situazione debitoria:
- Mutuo ipotecario sulla prima casa: EUR 95.000 residui
- 3 finanziamenti al consumo (cessione del quinto, prestito personale, carta revolving): totale EUR 38.000
- Debiti tributari risultanti dall’estratto di ruolo: EUR 22.000
- Debiti verso privati (prestiti familiari): EUR 8.000
- Passivo totale: circa EUR 163.000
La procedura: ristrutturazione dei debiti del consumatore (art. 67 CCII), con prosecuzione del mutuo sulla prima casa (art. 67, comma 5, come modificato dal Correttivo Ter).
Flusso tradizionale: le 40 ore
Ecco il flusso tipico di un gestore che lavora senza strumenti di automazione.
1. Raccolta e verifica documentale (8-12 ore)
Il gestore deve raccogliere e verificare:
- Dichiarazioni dei redditi degli ultimi 5 anni (730 o Redditi PF)
- Certificazioni Uniche (CU) dei datori di lavoro
- Estratti conto bancari degli ultimi 3 anni
- Contratti di finanziamento (3 contratti)
- Piano di ammortamento del mutuo
- Estratto di ruolo dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
- Visura catastale dell’immobile
- Visura camerale (per verificare l’assenza di attività imprenditoriale)
- Report CRIF (storia creditizia)
- Stato di famiglia e certificato di residenza
- Documentazione spese correnti del nucleo
Ogni documento deve essere verificato per completezza e coerenza. I dati devono essere trascritti manualmente in un foglio di calcolo o in un documento Word.
2. Analisi dell’estratto di ruolo (4-8 ore)
L’estratto di ruolo è tipicamente un documento PDF di diverse pagine contenente decine di righe con codici tributo, annualità, importi, sanzioni, interessi e aggio. Il gestore deve:
- Identificare ogni voce debitoria
- Classificarla come privilegiata o chirografaria
- Verificare eventuali prescrizioni
- Calcolare i totali per categoria
- Distinguere tra tributi erariali, regionali, comunali e contributivi
Con un estratto di ruolo medio (30-50 righe), questo processo richiede diverse ore di lavoro manuale e attenzione ai dettagli.
3. Analisi del merito creditizio (1-2 ore)
Secondo l’art. 68, comma 3, CCII, la relazione deve verificare se il finanziatore ha tenuto conto del merito creditizio del debitore. Il calcolo richiede:
- Determinazione dell’assegno sociale per l’anno di concessione del finanziamento
- Applicazione del parametro ISEE per il nucleo familiare
- Calcolo della soglia di sostenibilità
- Confronto con la rata effettivamente concessa
- Calcolo del rapporto rata/reddito per ciascun finanziamento
Questo calcolo va ripetuto per ogni finanziamento concesso al debitore.
Fonte: Brocardi.it — Art. 68 CCII
4. Calcolo della soglia di povertà (30 minuti)
La soglia di povertà assoluta ISTAT, utilizzata per determinare il minimo vitale del nucleo familiare, dipende da:
- Numero dei componenti del nucleo
- Area geografica di residenza (Nord, Centro, Sud)
- Tipo di comune (metropolitano, grande, piccolo)
- Età dei componenti
5. Valutazione immobiliare (1-2 ore)
La valutazione dell’immobile richiede:
- Consultazione delle quotazioni OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare)
- Identificazione della zona, tipologia, stato conservativo
- Calcolo del valore minimo e massimo
- Eventuale confronto con perizia di parte
6. Valutazione dell’alternativa liquidatoria (2-3 ore)
Il gestore deve costruire uno scenario ipotetico di liquidazione controllata e confrontarlo con la proposta del piano. Questo richiede:
- Stima del ricavato dalla vendita dei beni (al netto delle spese di procedura)
- Applicazione delle percentuali di abbattimento per vendita giudiziaria
- Calcolo della distribuzione ai creditori secondo l’ordine delle prelazioni
7. Redazione della relazione (8-16 ore)
La stesura vera e propria della relazione, seguendo la struttura dei modelli CNDCEC del 6 marzo 2024:
- Documentazione e atti prodotti
- Interpretazione del mandato
- Informazioni sui proponenti
- Cause dell’indebitamento e diligenza
- Esposizione debitoria complessiva
- Beni immobili e mobili
- Valutazione dell’alternativa liquidatoria
- Analisi del merito creditizio
- Conclusioni sulla attendibilità e attuabilità del piano
Fonte: Diritto della Crisi — Dal CNDCEC modelli di relazione e modulistica
8. Calcolo del piano dei pagamenti (2-4 ore)
Determinare la rata mensile sostenibile, il numero di mesi, la distribuzione ai creditori rispettando l’ordine delle prelazioni (Cass. 28574/2025), le eventuali moratorie per i crediti privilegiati (fino a 2 anni ex art. 67, comma 4).
9. Revisione e correzione (2-4 ore)
Verifica incrociata dei dati, correzione errori di calcolo, controllo della coerenza interna del documento.
Totale flusso tradizionale: 30-50 ore
Senza contare i tempi di attesa per la ricezione dei documenti dal debitore e dagli enti.
Flusso automatizzato: le 4 ore
Ecco come lo stesso caso viene gestito con strumenti di automazione e AI.
1. Upload dei documenti (10 minuti)
Il debitore o il gestore carica i documenti in formato PDF sulla piattaforma:
- Dichiarazioni dei redditi
- Estratto di ruolo
- Visure catastali
- Report CRIF
- Contratti di finanziamento
2. Estrazione automatica dei dati (pochi secondi)
L’AI analizza ogni documento e ne estrae automaticamente i dati strutturati:
Dall’estratto di ruolo:
- Ogni riga debitoria viene identificata e classificata (privilegiata/chirografaria)
- I codici tributo vengono riconosciuti e categorizzati
- Importi, sanzioni, interessi e aggio vengono separati
- Le eventuali prescrizioni vengono segnalate
Dal report CRIF:
- Finanziamenti attivi con rate, importi residui e istituti eroganti
- Eventuali segnalazioni negative
- Storico delle richieste di finanziamento
Dalle dichiarazioni dei redditi:
- Redditi complessivi per annualità
- Composizione del reddito (lavoro dipendente, immobiliare, altro)
- Detrazioni e deduzioni rilevanti
Dalle visure catastali:
- Dati identificativi dell’immobile (foglio, particella, subalterno)
- Categoria catastale, classe, consistenza e rendita
- Quota di proprietà
Studi internazionali documentano che l’Intelligent Document Processing riduce le attività ripetitive fino al 90%. Uno studio accademico (Thirumagal et al., 2024) ha misurato una riduzione del 40% dei tempi con un miglioramento dell’accuratezza del 60% nell’analisi documentale assistita da AI.
Fonte: Thirumagal et al., Efficient Contract Analysis and Management through AI-Powered Tool, 2024 — ResearchGate
3. Calcoli automatici (istantaneo)
Il software esegue automaticamente:
- Merito creditizio: per ogni finanziamento, applicando l’assegno sociale dell’anno di concessione, il coefficiente ISEE per il nucleo familiare, la soglia di sostenibilità e il rapporto rata/reddito
- Soglia di povertà ISTAT: in base alla composizione del nucleo, area geografica e tipo di comune
- Valutazione immobiliare: interrogando le quotazioni OMI ufficiali per zona, tipologia e stato conservativo
- Alternativa liquidatoria: simulando la distribuzione ai creditori in caso di liquidazione controllata, con abbattimenti per vendita giudiziaria
4. Generazione automatica della relazione (pochi minuti)
Il sistema genera la relazione seguendo la struttura dei modelli CNDCEC 2024, popolando automaticamente:
- Anagrafica del debitore e composizione del nucleo familiare
- Tabella dell’esposizione debitoria con classificazione per privilegio
- Analisi del merito creditizio per ogni finanziamento
- Calcolo della soglia di povertà
- Valutazione degli immobili
- Confronto con l’alternativa liquidatoria
- Piano dei pagamenti ottimizzato
5. Revisione professionale (1-2 ore)
Il gestore dedica il suo tempo alla revisione critica del documento generato:
- Verifica della narrativa delle cause dell’indebitamento
- Valutazione della meritevolezza del debitore (colpa grave, malafede, frode — art. 69 CCII)
- Controllo della coerenza complessiva
- Personalizzazione delle conclusioni
- Aggiunta di considerazioni professionali specifiche del caso
6. Ottimizzazione del piano dei pagamenti (30 minuti)
Il professionista può modificare i parametri del piano (durata, importo rata, moratorie) e il sistema ricalcola istantaneamente la distribuzione ai creditori, verificando il rispetto dell’ordine delle prelazioni e la convenienza rispetto alla liquidazione.
Totale flusso automatizzato: 3-5 ore
Il confronto: dove si risparmia tempo
| Attività | Flusso tradizionale | Flusso automatizzato | Risparmio |
|---|---|---|---|
| Raccolta e verifica documenti | 8-12 ore | 10 minuti (upload) | ~95% |
| Analisi estratto di ruolo | 4-8 ore | Pochi secondi | ~99% |
| Calcolo merito creditizio | 1-2 ore | Istantaneo | ~99% |
| Soglia di povertà | 30 minuti | Istantaneo | ~99% |
| Valutazione immobiliare | 1-2 ore | Istantaneo | ~99% |
| Alternativa liquidatoria | 2-3 ore | Istantaneo | ~99% |
| Redazione relazione | 8-16 ore | Pochi minuti (generazione) + 1-2 ore (revisione) | ~85% |
| Piano dei pagamenti | 2-4 ore | 30 minuti (ottimizzazione) | ~85% |
| Revisione e correzione | 2-4 ore | Inclusa nella revisione | ~50% |
| Totale | 30-50 ore | 3-5 ore | ~90% |
L’impatto economico
Tradotto in termini economici, il risparmio di tempo si trasforma in capacità aggiuntiva.
Scenario: gestore con 25 procedure/anno
Senza automazione:
- 25 procedure x 40 ore medie = 1.000 ore/anno solo per la fase preparatoria
- A queste si aggiungono le ore per la fase giudiziale e l’esecuzione del piano
- Il gestore è al limite della propria capacità operativa
Con automazione:
- 25 procedure x 4 ore medie = 100 ore/anno per la fase preparatoria
- 900 ore liberate — equivalenti a oltre 110 giornate lavorative
- Possibilità di gestire 50 o più procedure/anno con lo stesso impegno
Con un compenso medio per il gestore di EUR 3.000-4.000 per procedura (dopo la ripartizione con l’OCC), il raddoppio delle pratiche gestibili può significare un incremento di fatturato di EUR 75.000-100.000/anno.
Fonte per i compensi: Linee guida CNDCEC sui compensi del Gestore
L’importanza della revisione umana
L’automazione non elimina il ruolo del professionista — lo valorizza. Il CNDCEC, nella sua terza guida operativa sull’AI (Informativa n. 156/2025), ha stabilito un principio chiaro:
“L’AI non sostituisce l’intelligenza umana. Può accelerare le analisi, elaborare grandi volumi di dati e proporre scenari, ma l’ultima parola deve restare al professionista.”
Le aree che richiedono sempre il giudizio professionale:
- Valutazione della meritevolezza: la colpa grave, la malafede e la frode (art. 69 CCII) richiedono una valutazione qualitativa che nessun algoritmo può sostituire
- Narrativa delle cause: il racconto delle circostanze che hanno portato al sovraindebitamento deve essere credibile e verificato
- Strategia processuale: la scelta tra ristrutturazione, concordato minore o liquidazione controllata dipende da valutazioni che solo il professionista può fare
- Interazione con i creditori: la gestione delle osservazioni e delle contestazioni richiede esperienza e sensibilità
Anche l’EU AI Act (Regolamento UE 2024/1689) classifica i sistemi di credit scoring come alto rischio, richiedendo supervisione umana nei processi decisionali.
Fonti:
- CNDCEC, Informativa n. 156/2025 — Intelligenza artificiale nello studio professionale
- Regolamento UE 2024/1689 — AI Act
Cinque errori da evitare nell’automazione
- Fidarsi ciecamente dell’estrazione dati: verificare sempre i dati estratti, specialmente per documenti con qualità di scansione bassa o formati non standard
- Ignorare i dati mancanti: l’AI può non segnalare l’assenza di un documento. La check-list documentale resta fondamentale
- Copiare la relazione senza personalizzarla: ogni caso ha le sue specificità. Le cause dell’indebitamento e la valutazione della diligenza richiedono sempre una narrazione personalizzata
- Non aggiornare i parametri normativi: assegno sociale, soglia di povertà ISTAT e quotazioni OMI cambiano ogni anno
- Trascurare la giurisprudenza recente: le pronunce di Cassazione possono cambiare l’interpretazione di norme chiave. Ad esempio, Cass. 21048/2025 ha chiarito che la negligenza della banca non esclude la colpa grave del debitore
Lexdebita: l’automazione completa per il sovraindebitamento
Lexdebita automatizza l’intero flusso descritto in questo articolo:
- Estrazione dati AI da estratti ruolo, report CRIF, dichiarazioni dei redditi e visure catastali
- Calcolo automatico del merito creditizio, della soglia di povertà ISTAT e delle quotazioni OMI
- Generazione automatica delle relazioni conformi ai modelli CNDCEC 2024 per tutte e 4 le procedure
- Ottimizzazione del piano dei pagamenti con rispetto automatico dell’ordine delle prelazioni
- Gestione procedure familiari (art. 66 CCII) con più debitori nello stesso nucleo
- Note AI: generazione automatica di memo e commenti
Con un abbonamento annuale di EUR 590, il software si ripaga già dalla seconda procedura gestita.
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Fonti e riferimenti
- Dati e Statistiche Ministero della Giustizia — OCC
- Diritto della Crisi — Modelli CNDCEC per gestori e OCC
- CNDCEC — Linee guida sui compensi del Gestore
- CNDCEC, Informativa n. 156/2025 — Intelligenza artificiale nello studio professionale
- Thirumagal et al., Efficient Contract Analysis through AI-Powered Tool, 2024 — ResearchGate
- Regolamento UE 2024/1689 — AI Act
- Brocardi.it — Art. 68 CCII
- D.Lgs. 14/2019 (CCII); D.Lgs. 136/2024 (Correttivo Ter)